Gabriella
e le sorti del mondo

Per Gabriella Pasquali Carlizzi potrebbero essere secondari i dati anagrafici.
Romana sposata con un importante architetto ha 3 figli maschi. Nessuno indovinerebbe mai la sua età, il suo straordinario ed intenso vissuto.
Afferma semplicemente "quello che conta è l'età biologica, ed io ho meno di 30 anni". Come dire che per chi ha ancora molto da dare all'umanità, il tempo non conta.
Gabriella, è nata nel 1947, e non è certo rimasta nell'ombra, impegnandosi con successo in molte attività sempre in prima persona.
Dal pianoforte, arte in cui fin da piccola ha dimostrato un notevole talento, alla medicina che lasciò improvvisamente, seppure giunta alle soglie della laurea. "Rinunciai a discutere la tesi, avendo finito tutti gli esami." A chi le chiede il perchè di questa "follia", risponde con gli occhi pieni di lacrime: "Scelsi di sposarmi, di avere dei figli.... capii che la famiglia non poteva avere una rivale forte come la cardiochirurgia... e allora mi privai della laurea per evitare una tentazione...Tuttavia è rimasto in me un rimpianto che penso non supererò mai....".
Gabriella si è sempre sentita partecipe di tutto ciò che pur non sfiorando la sua vita privata, coinvolgeva l'intera società, e fedele alla Costituzione, ha espresso al meglio quelli che lei considera doveri civici, senza vantare le tante battaglie cui si è dedicata, rischiando la vita, subendo attentati, pur di recuperare la Verità di tante vicende quali il Mostro di Firenze, il caso Moro, Tangentopoli...
Per lei fu determinante il suo ingresso nelle carceri come Assistente Volontaria, poichè grazie al suo carattere le furono affidate dai diretti protagonisti delle pagine più cruente degli ultimi trent'anni, quelle verità che mai emersero nelle aule di Giustizia.
Da brava giornalista, nulla ha trattenuto per sè, pur avendo ricevuto offerte di ogni tipo in cambio del suo silenzio, ma Gabriella ha saputo raccontare all'uomo della strada, così come continua ancor oggi, tutto ciò che un'infomazione di potere nasconde e tace, in spregio del diritto-dovere di cronaca, valore pur tanto millantato.
Ciò che più l'ha attratta, è il valore della solidarietà verso i più deboli, un valore che applica quotidianamente da oltre 23 anni, da quando è la Presidente di due Enti Morali che Padre Gabriele Maria Berardi volle lasciarne la prosecuzione a Gabriella, fin dal 1984 quando il Frate, noto come "il Padre Pio di Roma" o "L'Esorcista di Piazza Salerno", salì al Cielo in concetto di santità.
"Le Associazioni che presiedo hanno come ragione sociale "il riscatto dei poveri dalla miseria". Un impegno gravoso, se pensiamo di restituire la dignità al povero al fine di evitare le cadute nel baratro della miseria morale e spirituale. Come si può stimolare la Fede in Dio, se prima non si sazia chi ha fame? "
Ingiustizie che per il resto riguarderebbero chiunque, se proviamo a pensare all'esuberanza delle case farmaceutiche, alle congregazioni occulte dei poteri forti, all'usura, ed alla costante congiura in spregio dei diritti e dei doveri previsti dalla nostra costituzione.
"Dei poveri, delle categorie svantaggiate, di chi è caduto nelle cosiddette nuove povertà, ci si ricorda solo durante le campagne elettorali , là dove non vi è distinzione tra il voto di un povero e quello di un ricco. Senza contare poi il cattivo esempio, o la provocazione che certi politici lanciano dalle lro tribune, quando affrontano problemi come i senza tetto, mentre loro stessi vivono gratis in case assegnate a disabili.... Nel '93, quando anche io ero candidata a Sindaco di Roma, ci fu un mio rivale che durante una tribuna politica in Rai, si prese due ceffoni da me, che pure lo avevo avvertito di evitare di parlare del problema-casa, lui che viveva gratis in un appartamento "scippato ad un disabile" dalle liste delle assegnazioni immobili...."
Ci appare chiaro, Gabriella non è solo un'abilissima scrittrice che riempe pagine di carta vera e virtuale, ma anche una catalizzatrice di orecchie, occhi e cuori.
Per il suo generoso modo di parlare per ore di argomenti densi ed importanti mettendo insieme Dio, la società ed il mondo che verrà, senza tradire la sua femminilità indiscutibile, il suo rispetto per le tradizioni, la sua raffinata classe, severissima nell'esigere dall'uomo in quanto tale, quelle forme di educazione e di galanteria che in lei rappresentano la sostanza di quella separazione di ruoli che sempre deve distinguere la donna dall'uomo.
Antifemminista per eccellenza, pur al centro di battaglie sociali di grande risonanza, "la Carlizzi" ama considerare la "donna" come "regina della casa", riconoscendo all'uomo l'autorevolezza del capo-famiglia, non "padre-padrone", ma responsabile nell'adempimento dei doveri che hanno reso grandi nella storia molti uomini affiancati da grandi donne.
Come giornalista d'inchiesta, Gabriella racconta le vicende "sotterannee" del nostro Paese e non teme di presentarsi al Magistrato e denunciare quanto di volta in volta scopre grazie a metodi investigativi fatti di trappole e animate da una squadra di volontari che ha addestrato come autentici segugi.
E' spontaneo chiederle quale sia il segreto di questa potentissima arma che punta senza timore contro ogni forma di ingiustizia e malcostume?
E si resta sconcertati per la semplicità con cui risponde, riconducendo ogni merito alla Fede in Dio, alle ispirazioni che il Cielo stesso le trasmette, tracciandole i percorsi verso le verità, nonchè i metodi per i necessari riscontri sul piano umano.
"Molti credono che io faccia veramente parte dei servizi segreti e che usi la Fede, il Soprannaturale, come copertura per nascondere una presunta attività investigativa.
Nessuno crederebbe che ho fatto intere denunce ripetendo il contenuto dei "Messaggi "di Padre Gabriele, senza avere uno straccio di prova..... Mi diceva di denunciare ed io denunciavo.... E seppure con fatica, una dopo l'altra, le verità sono venute fuori..."
Sono in relatà tante le inchieste finite su un binario morto o degenerate in false verità, o sepolte nei cosiddetti "Misteri Italiani", che grazie a Gabriella sono state riesumate e consegnate alla Giustizia, rialimentando la speranza di concludersi con il recupero della verità, come quella , tanto per fare un esempio, del Mostro di Firenze.
Ma qual'è il merito di Gabriella per questi "aiutini" dall'aldilà?
"Nessuno, sono uno strumento di Dio, lascio che Dio faccia ciò che vuole di me, Lui ha un grande progetto, sebbene non sempre comprendiamo il suo agire".
Con questa risposta arriviamo a parlare della sua Fede in Dio, dove si congiungono due emisferi, quello della giustizia terrena che per Gabriella è da ricercare sempre e ovunque, insieme all'emisfero della Giustizia Divina.
"Ora il Signore Giusto è tornato sulla terra, e la Sua Giustizia dovrà coincidere con la Giustizia terrena.... l'ingiustizia si dissolverà nel tempo... un tempo di Pace, di pacifica convivenza tra i popoli e le nazioni di tutto il mondo.... così come ci fu promesso... "
E' direttrice di una rivista, "L'Altra Repubblica", si sfogliano pagine che farebbero rabbrividire chiunque..... sembrano annunci apocalittici, mi chiedo e le chiedo: "E' tutto vero...o sono solo ipotesi, timori...?"
"Il mondo di oggi è in serio pericolo, le persone con particolari carismi, quelle vicine al Signore, sentono prossimi quei pericoli che spesso vengono affrontanti dall'opinione pubblica come fiction per la tv o come tentativi "iconoclastici" di una certa stampa .....
Dio parla e agisce attraverso chi crede ed accetta di essere Suo strumento, Suo portavoce...
Pultroppo oggi anche la Fede in Dio è debole o peggio ancora travisata. Sembra esemplificativo dire che molti Stati siano governati dal Male piuttosto che dal Bene.
Tuttavia rende bene l'idea, per comprendere verso quale sorte il mondo stia andando...... se non ci si convertirà in tempo...."
Matteo Mantovani